Attività di ricerca e sviluppo

Nel 2011, le attività d’innovazione e sviluppo tecnologico si sono rivolte principalmente alle nuove sfide in acque profonde e ultraprofonde, agli impianti galleggianti di liquefazione, allo sviluppo di nuovi metodi e attrezzature per la posa e lo scavo di tubi in condizioni estreme, alla riduzione dell’impatto ambientale durante l’installazione e all’intervento subacqueo in emergenza sugli impianti di esplorazione e produzione; ancora, al miglioramento di tecnologie di processo proprietarie, all’ampliamento del portafoglio dei servizi ambientali, allo sviluppo delle energie rinnovabili sia onshore che offshore, e alle collaborazioni di alto contenuto tecnologico con centri di ricerca e altri attori dell’industria.

Nell’area delle acque profonde sono stati raggiunti traguardi importanti per lo sviluppo dei sistemi di subsea processing, progetto avviato negli anni precedenti.

Lo sviluppo della tecnologia brevettata “Multipipe gas/liquid gravity separation system” ha fatto un nuovo passo in avanti. È in corso una nuova fase del JIP (Joint Industry Project), con il supporto finanziario e i casi di applicazione di alcune principali compagnie petrolifere. Questo JIP mira alla definizione dell’intera stazione sottomarina, e a stabilire il grado di maturità di tutti i suoi componenti con particolare attenzione alla realizzazione.

Lo sviluppo del “liquid/liquid gravity spool separation system” sta procedendo: dopo una fase di pre-design, è stata lanciata una prima fase di test prestazionali, mentre una campagna di test effettivi verrà svolta nella seconda metà del 2012.

Il progetto preliminare di soluzioni per il trattamento dell’acqua prodotta dagli impianti sottomarini è stato eseguito e presentato alle compagnie petrolifere e alle conferenze internazionali. La prima fase di qualifica di questi sistemi è stata completata, con risultati positivi per le applicazioni in acque profonde e ultraprofonde.

Nell’area SURFi (Subsea, Umbilicals, Risers e Flowlines), sono state sviluppate le soluzioni innovative individuate negli anni passati, che portano a nuovi mercati nell’ambito dello sviluppo dei campi sottomarini.

Per le applicazioni in acque mediamente profonde (dai 300 ai 500 metri) la progettazione di riser in acciaio e titanio sta proseguendo.
È stato completato con successo lo studio di fattibilità, e le attività di sviluppo si stanno ora concentrando sulle procedure d’installazione.

Soluzioni innovative di materiali galleggianti e termicamente isolanti per applicazioni SURF sono in fase di sviluppo, e ora si procede alla fase di qualifica degli stessi. Sono stati fatti anche dei progressi sulla progettazione di soluzioni di riscaldamento attivo delle flowlines.

Nel settore degli impianti di produzione galleggianti innovativi e dei sistemi associati, le attività si sono concentrate sulla progettazione di un sistema trasbordo offshore dell’LNG in “tandem”, che utilizza manichette criogeniche galleggianti. Quest’attività, svolta in collaborazione con partner industriali, ha raggiunto alla fine del 2011 un nuovo traguardo con l’avvio della fase di qualifica dell’intero sistema.

Inoltre, lo sviluppo della “dry-tree production unit” (wellhead barge - WHB®) è proseguito positivamente con la qualifica presso una delle maggiori compagnie petrolifere. Questo concetto che è particolarmente adatto allo sviluppo di campi in acque profonde in condizioni meteo marine moderate, è stato preso in considerazione per un’applicazione offshore in West Africa.
Nel settore dello scavo di condotte sottomarine, il lavoro si è concentrato sulla mitigazione dell’impatto ambientale e il ripristino di aree marine protette. Nel periodo sono stati eseguiti studi e prove sul ripristino delle distese di Posidonie utilizzando tecniche di propagazione e di trapianto.

Sono state ulteriormente sviluppate e testate alcune funzionalità delle attrezzature di scavo e re-interro utilizzate per il progetto Kashagan, per ridurre la torbidità prodotta durante l’installazione. Inoltre, sono iniziati degli studi e sviluppi per un nuovo metodo di scavo e installazione di condotte, caratterizzato da un bassissimo impatto ambientale.

Nelle operazioni di posa di condotte sottomarine, si sono conclusi i test di qualifica di un nuovo sistema di rivestimento del giunto per il varo a “S”. L’applicazione della stessa tecnologia è stata convalidata con successo anche per la posa a “J”.
Gli studi preliminari di applicazione di un nuovo processo di saldatura a bordo delle navi posatubi sono iniziati.

Inoltre, sono stati completati gli studi di un nuovo sistema, ad alta capacità, per l’abbandono e recupero di condotte e gli studi di un sistema di trasbordo tubi migliorato, mentre proseguono le attività per aumentare le capacità di tiro del tubo e per monitorarne l’integrità durante il varo.
Sono stati avviati degli studi per evitare l’allagamento dei tubi durante la fase di posa e sono terminati i primi test di validazione dei componenti critici.

Sono state svolte analisi dedicate ai sistemi in grado di intervenire in caso di fuoriuscita del petrolio da apparecchiature di esplorazione e produzione, e sullo studio delle operazioni nelle regioni artiche.

Le attività di sviluppo di processo si sono concentrate sul raggiungimento di continui miglioramenti nelle prestazioni e nella compatibilità ambientale della tecnologia proprietaria per la produzione di fertilizzanti “SnamprogettiTM Urea”, che a oggi è stata licenziata in 121 impianti in tutto il mondo.

L’attenzione è focalizzata sulla minimizzazione dell’impatto ambientale degli impianti per la produzione di Urea (Urea Zero Emission) mediante implementazione di tecnologie innovative attualmente in via di sviluppo. La tecnologia per il recupero di Ammoniaca dai fumi è ora pronta per l’applicazione su scala pilota.

È in corso la validazione del modello matematico aggiornato per la sezione di alta pressione degli impianti Urea. Il modello sarà poi usato per valutare ulteriori miglioramenti del processo.

A seguito dell’impegno di Saipem come principale EPCi contractor nel progetto GL-3Z per la liquefazione di gas naturale (LNG) per la società Sonatrach ad Arzew (Algeria), è stato firmato un accordo di cooperazione con Chiyoda per sviluppare impianti LNG onshore.
Con questo accordo, le due società saranno in grado di integrare le rispettive conoscenze sviluppate nell’Oil & Gas contracting e, in particolare, quelle relative alla catena di “gas monetization”, per affrontare con successo i settori in rapida espansione dell’LNG e dell’Upstream e altri mercati strategici.

Saipem ha completato la costruzione della prima unità commerciale di EnSolvex, una nuova tecnologia Eni per la bonifica di suoli e sedimenti contaminati da composti organici, alla raffineria Eni R&M di Gela. Il pre-commissioning è programmato per il 2012. È stata inoltre sviluppata una procedura specifica per una scelta tra diverse alternative di bonifica basata su criteri quantitativi relativi all’impatto ambientale.

Nel campo della Cattura e Stoccaggio di CO2, Saipem ha completato lo sviluppo del Front End Engineering Design (FEEDi) per un impianto pilota per il trasporto di CO2 in fase densa, che dovrebbe essere inserito nella catena pilota Eni/Enel. È stato completato uno studio di fattibilità per il trasporto di CO2 dalla raffineria Eni R&M di Gela a campi petroliferi locali per l’uso in tecniche di Enhanced Oil Recovery (EOR).

Il Life Cycle Assessment (LCA) è una metodologia per valutare l’impatto ambientale associato a un prodotto/sistema/processo su tutto il ciclo di vita. Rappresenta un supporto importante nel ”decision making”, ottimizzazione di processo, monitoraggio e reporting. Un database (Life Cycle Information Database - LCID) è stato sviluppato da Saipem allo scopo di fornire un inventario di processi energetici e petroliferi ed è stato testato con successo su alcuni progetti operativi. Il sistema è implementato su Sigma pro, il software leader per LCA.

Nel campo delle energie rinnovabili, e in particolare delle tecnologie offshore, sono proseguite le attività nello sviluppo di turbine di marea, con un prototipo in grande scala pianificato per il 2012, e lo sviluppo di un generatore a onde per una compagnia petrolifera.
Inoltre, il team Innovazione e Sviluppo tecnologico di Saipem è presente come supporto tecnico a iniziative commerciali su progetti eolici offshore per i principali attori nel campo energetico.

Lo sviluppo di soluzioni per lo stoccaggio di energia in larga scala sta proseguendo. La preparazione della fase di test e della qualifica dei materiali per l’accumulo di energia elettrica è in corso, al fine di eseguire i test effettivi a metà del 2012.